L’atteggiamento mimico triste rende ancora più tristi

14.01.2019

Studi condotti da ricercatori texani dimostrano che alcuni trattamenti estetici, dei quali lo scopo principale è quello cosmetico, portano a un benessere non solo indotto dalla soddisfazione di un buon trattamento migliorativo, bensì da un effetto indiretto dovuto alla loro azione di attenuazione di alcune espressioni del volto.

Lo stato d'animo delle persone studiate nelle ricerche texane dimostrava un sostanziale miglioramento dopo la correzione e l'attenuazione di espressioni accigliate, arrabbiate, corrucciate. La riduzione di tali espressioni negative del viso consente infatti di modificare l'attività di alcune aree cerebrali che controllano l'ansia e la paura ed ha un riscontro migliorativo non solo sullo stato d'animo del paziente , ma anche sulla comunicazione interpersonale e sulla vita di relazione.

Alcuni studi condotti in ambito psichatrico dimostravano infatti che attivare i muscoli del sorriso e inibire quelli deputati a espressioni di tristezza e rabbia, invia al cervello, mediante un circuito di feed back, dei segnali tali per cui ci si sente piu felici.

Quando siamo tristi tendiamo ad assumere espressioni facciali tristi, ma vale anche il contrario: chi ha un atteggiamento mimico di tristezza, indipendentemente dall'umore, tenderà ad essere piu triste.

Attenuare un'espressione accigliata, con un trattamento migliorativo, e sorridere spesso, aumenta il buonumore.